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Condannato ad amarti

Pubblichiamo un racconto che abbiamo ricevuto da Nicola Ricchitelli. Nasce da una buona idea ed è sicuramente pregevole. Una rifinitura migliore lo avrebbe reso ottimo ma resta sicuramente godibile anche così.   Un caldo pomeriggio di Agosto; ero nella mia stanzetta; il caldo mi aveva fatto sudare già Sette camicie…mi misi a pensare come potevo ingannare il tempo; tante cose mi passarono per la testa, ma poi usci fuori al balcone, e la macchina di mio padre parcheggiata giù mi invitò a scendere, e a metterla in moto. Era da molto che non facevo un giro da solo, io e…
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Il vuoto

Il vuoto un racconto di Chiara Cancellario   ..non seppe mai dire che sensazione la prese Sentì il suo corpo svanire, le braccia eran ali rapprese.. (F.Guccini) Gli alberi a stento facevano vedere il cielo, intrecciati e folti, e per terra un cuscino di foglie morte morbido, dove i piedi affondavano dolcemente. Camminavo seguendo la strada tracciata da qualche animale da poco, quel sentiero mi avrebbe portato in cima, a vedere il sole, e quella vetta appuntita, il passo di montagna aperto da due rocce imponenti. Io continuavo a camminare, cercando di concentrarmi sul rumore del vento, che stava portando…
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Occhi marroni

Occhi marroni un racconto di Enrico Carboni   Cominciò una sera di Febbraio. Le strade, stanche di un lungo inverno, accolsero la mia piccola auto, mentre percorrevo ancora una volta la breve via verso il nulla. Era ancora molto freddo, alcuni passanti infreddoliti osservavano annoiati il tranquillo via vai del traffico, mentre la notte avvolgeva gelida il piccolo paese nel quale vivevo da pochi anni. Alla mia destra, il mare triste e desolato aspettava ancora i giorni in cui le sue acque avrebbero accolto centinaia di corpi divertiti. Era già arrivato il fine settimana e, come spesso accadeva in quei…
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Il viaggio di Henver

Il viaggio di Henver Un racconto di Roberto Estavio   Un forte vento scompigliava la cima della casa alimentando un flusso ininterrotto di foglie che si andavano a posare sul giardino. Henver guardava incuriosito pensando che un vento così l’aveva osservato quando suo padre scendeva dalla montagna e si recava in città a salutare il fratello. Baci, abbracci e salamelecchi. Lui approfittava:nonostante il sonno accettava di alzarsi alle quattro di mattina. Dopo una colazione a base di formaggio s’infilava nel carretto e continuava a dormire aggrappato ad una esile coperta. Nel dormiveglia pensava e non capiva perché il padre fosse…
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Il buio e l’abbraccio

Il buio e l'abbraccio, un racconto di Claudio Fiorilla   “Ennesima morte sulla strada: un camion diretto a Pescara sull’A14 perde il controllo e si scontra nell’altra corsia con una macchina, in cui viaggiava una famiglia d’origine rumena: hanno perso la vita i due figli di otto e quindici anni. I genitori hanno deciso di donare i loro organi per consentire ad altre persone di continuare a vivere: questo sicuramente fa onore ai due genitori e scaccia dalle nostre menti l’idea dei rumeni rapinatori e assass…”.
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Il tempo e le ore

Il tempo e le ore una poesia di Antonio Caterina   IL TEMPO E LE ORE     Il tempo viene spezzato dal ticchettio delle ore di un orologio. Trasmigrazione di menti eccellenti, mentre i potenti della terra fanno scempio delle fatiche e sudori della povera gente che soffre. Ma quando è che il buon DIO mette un poco di ordine in questo mondo? Quando è che l’arroganza,l’opportunismo, il menefreghismo finiranno? Quando è che capiremo che siamo tutti fratelli e sorelle e facciamo parte dello stesso mondo? Le uniche difficoltà potranno essere la lontananza,il colore della pelle, il modo di…
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