Un forte vento scompigliava la cima della casa alimentando un flusso ininterrotto di foglie che si andavano a posare sul giardino.
Henver guardava incuriosito pensando che un vento così l’aveva osservato quando suo padre scendeva dalla montagna e si recava in città a salutare il fratello.
Baci, abbracci e salamelecchi.
Lui approfittava:nonostante il sonno accettava di alzarsi alle quattro di mattina.
Dopo una colazione a base di formaggio s’infilava nel carretto e continuava a dormire aggrappato ad una esile coperta. Nel dormiveglia pensava e non capiva perché il padre fosse così parsimonioso con i figli e invece magnanimo con i parenti.
Lui, ad esempio, sgobbava nei campi, da mane a sera,ma si doveva accontentare di una misera scodella di fagioli.
La luce dell’alba aveva poi il potere di sciogliere queste immagini contorte.
Si svegliava e conversava a monosillabi con il padre.
Il buio e l'abbraccio, un racconto di Claudio Fiorilla
“Ennesima morte sulla strada: un camion diretto a Pescara sull’A14 perde il controllo e si scontra nell’altra corsia con una macchina, in cui viaggiava una famiglia d’origine rumena: hanno perso la vita i due figli di otto e quindici anni. I genitori hanno deciso di donare i loro organi per consentire ad altre persone di continuare a vivere: questo sicuramente fa onore ai due genitori e scaccia dalle nostre menti l’idea dei rumeni rapinatori e assass…”.
Il tempo viene spezzato dal ticchettio
delle ore di un orologio.
Trasmigrazione di menti eccellenti,
mentre i potenti della terra fanno
scempio delle fatiche e sudori
della povera gente
che soffre.
Ma quando è che il buon DIO
mette un poco di ordine
in questo mondo?
Quando è che l’arroganza,l’opportunismo,
il menefreghismo finiranno?
Quando è che capiremo che siamo
tutti fratelli e sorelle e
facciamo parte dello stesso mondo?
Le uniche difficoltà potranno essere
la lontananza,il colore della pelle,
il modo di vivere.
Cose che con pazienza,impegno
e collaborazione si potranno risolvere.
Quando avremo capito tutto questo
allora potremo dire di appartenere al
mondo, all’umanità.
Cerchiamo di non degradare il pianeta
più di quello che già è.
Inoltre ricordiamo sempre che il tempo
e le ore, sono cose preziose da
custodire, perché una volta perse
non si possono più
recuperare.