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La politica e internet
Scritto da Pieru   
Saturday 02 January 2010
 

Pagina vista : 51    

Pubblicato in : Internet, Internet

Il canale del Quirinale

In molti pensano che la politica sia troppo distante da internet, almeno per quanto riguarda l'italia. Sicuramente l'età media dei nostri parlamentari che contano non aiuta ad avere fiducia in una moderna visione dei nuovi strumenti di comunicazione da parte delle istituzioni eppure credo che ci sia una sottovalutazione.

Noi che viviamo di internet e che ne cosciamo i meccanismi tendiamo troppo spesso a essere presuntuosi, come se per arrivare a questa conoscenza ci fosse un percorso lungo e difficile.

La notizia è che il Quirinale ha aperto un canale su youtube; questo non significa che il presidente Napolitano passi le giornate sul web ma che nel suo staff c'è gente che ha le competenze necessarie a capire di cosa stiamo parlando, non a caso i commenti sono bloccati.

Credete davvero che ogni volta che si vocifere di una nuova leggina atta a "regolamentare" internet dietro le quinte ci sia solo una manica di incompetenti? Io non la penso così: nel 2010 vedremo nuovi assalti con nuovi tentativi di regolamentare internet, la superficie farà sembrare questi tentativi come goffi ma in realtà alle spalle ci sarà gente estremamente competente che tenterà a tutti i costi di difendere posizioni di forza attuali: case di produzioni di film e musica che si sentono minacciate dal peer to peer; istituzioni che inorridiscono osservando la facilità e la velocità con cui commenti circolano online; quotidiani, radio e televisioni che ogni giorno perdono audience e inserzionisti, a favore di mezzi di comunicazione alternativi.

Useranno sempre la tattica delle diversione: verrà presentata una proposta di legge orrenda, con qualche cosa di inattuabile, tecnicamente e democraticamente (tanto per fare un esempio l'abolizione dell'anonimato sul web). Il corpo centrale verrà rimaneggiato e alla fine eliminato lasciando passare qualche "corollario" che è invece il vero obiettivo del legislatore. Tanto per fare un esempio la pena per chi diffonde una canzonetta con il peer to peer sarà identica a quella prevista per la detenzione di armi da guerra.
Come dite? è già così? Opsss

Buon 2010!

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Chiusura segnalazioni
Scritto da Pieru   
Tuesday 01 December 2009

Molto probabilmente non se ne accorgerà nessuno ma da oggi non è più possibile segnalare siti alla directory. E' una decisione che mi rattrista dato che segna un po' la fine di un'epoca ma devo arrendermi all'evidenza: ogni mille segnalazioni ne trovo una effettivamente valida, gli spammer hanno vinto.

La directory continuerà a crescere, con molta calma ma non abbiamo intenzione di fermarci. Se volete segnalare un link potete farlo via mail.

 
Il manifesto di internet
Scritto da Pieru   
Saturday 12 September 2009
 

Pagina vista : 236    

Pubblicato in : Internet, Internet

Il famoso webmaster romano Daniele Imperi riprende il manifesto di internet con una traduzione in italiano più fedele e complessivamente migliore. L'originale può essere consultato direttamente su internet manifesto.

Alcune considerazioni mi sembrano interessanti, alcune condivisibili, altre meno e, secondo me, ci sono alcune lacune. Quello che mi lascia perplesso è l'impostazione: internet secondo me è "solo" un mezzo di comunicazione, più evoluto rispetto a quelli che conoscevamo prima e quindi offre delle potenzialità nuove quindi il senso di un manifesto non lo capisco e tantomeno riconosco l'autorità di chi vuole scriverlo, indipendentemente dai titoli.

Mi pare un po' come se qualcuno in passato avesse voluto scrivere il manifesto della radio. Chi avrebbe avuto titolo per farlo? Marconi? E che cosa avrebbe dovuto scriverci dentro? Le comunicazioni radio vengono usate per trasmettere suoni e immagini, in modo uni o bi-direzionale (televisione, telefono). La nascita delle radio ha certamente cambiato il panorama dell'informazione, con la televisione il potere della stampa è diminuito ma, come spesso accade in concomitanza con invezioni tecnologiche importanti, alcuni poteri sono crollati, altri sono stati ridimensionati e altri ancora sono nati.

Internet sta togliendo potere alla stampa e alla televisione, avviare un sito richiede meno risorse di una testata giornalistica o televisiva ma non per questo tutto quello che viene fatto in rete è bello e democratico, basta guardarsi un po' attorno per accorgersi che nuovi potenti stanno sempre più saldamente prendendo il controllo dell'informazione.

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Concorso una matita per per Poe
Scritto da Pieru   
Saturday 01 August 2009
 

Pagina vista : 464    

Pubblicato in : Recensioni, Recensioni

Una matita per poeFino al 7 ottobre disegnatori, illustratori e vignettisti hanno la posibilità di partecipare al concorso una matita per Poe. Si tratta di creare un'opera a tema con l'opera di Edgar Allan Poe e di inviarla al sito; una giuria al termine del concorso selezionerà i vincitori i quali, oltre alla soddisfazione di un riconoscimento prestigioso, riceveranno un simpatico premio.

Non manca molto, consiglio di mettersi al lavoro!!

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Internet, la crisi e la pubblicità
Scritto da Pieru   
Tuesday 31 March 2009
 

Pagina vista : 620    

Pubblicato in : Internet, Internet

Nielsen gennaio 2009

Le statistiche Nielsen per il gennaio 2009 evidenziano alcuni dati interessanti. Tutto il comparto della pubblicità pare in contrazione, immagino riflesso piuttosto irrazionale della cosiddetta crisi. L'aria di pessimismo spinge le aziende a tagliare gli investimenti pubblicitari a quanto pare. Mi sfugge un po' la logica ma tant'è ...
Il dato interessante è gli investimenti pubblicitari sono in calo sensibile su tutti i mezzi tradizionali (televisione -15,7%, stampa -25.5%, periodici -27,3%, radio -30,9%) ad eccezione di internet che registra un leggerissimo aumento (+1,8%).
So anche io che i fati peggiori saranno quelli di febbraio e marzo ma trovo interessante sottolineare che, dopo aver sorpassato la radio internet, in termini di fatturato pubblicitario, si avvicina alla quota dei periodici.

Credo che la possibilità di controllare costantemente il budget e di misurare il ritorno dell'investimento siano le due armi vincenti della pubblicità fatta via internet oltre al costo, decisamente basso se paragonato ai media cosiddetti tradizionali.

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Le truffe nigeriane
Scritto da Pieru   
Tuesday 09 June 2009
 

Pagina vista : 738    

Pubblicato in : Speciali, Speciali

E' un fenomeno ormai datato ma che continua a mietere vittime. Il meccanismo in fondo ha ben poco a che fare con internet, nel senso che utilizza la rete solo come principale strumento di comunicazione ma in realtà sfrutta due esche psicologiche irresistibili: 1) diventare ricchi velocemente e senza fatica 2) ovviamente “noi” siamo speciali, diversi da tutti gli altri, ci siamo meritati una grande fortuna. La definizione tecnicamente più aggiornata è 419 nigerian scam (419 è il numero della legge nigeriana che proibisce esplicitamente questo tipo di attività)

Nella nostra casella email improvvisamente arriva un messaggio, da un perfetto sconosciuto. Costui si presenta come avvocato, dipendente di una banca, figlio di un dittatore tragicamente scomparso oppure erede di un cospicuo patrimonio (di norma stiamo parlando di decine di milioni di dollari). Il mittente dichiara di avere la possibilità di sbloccare questa montagna di soldi ma ha bisogno di un piccolo aiuto, di solito nel suo paese c'è una guerra civile o qualcosa del genere quindi ha bisogno di noi: ha bisogno di una persona affidabile in occidente dove dirottare temporaneamente questa fortuna per entrarne in pieno possesso; insomma ha bisogno di un complice affidabile con un contro corrente in occidente, lui (o lei) provvederà all'emissione di un bonifico internazionale mettendo sul conto i soldoni. Naturalmente lui si fida ciecamente di noi e quindi sa che, una volta completata la transazione, noi gli restituiremo i soldi trattenendo una provvigione per il disturbo. Ci sono numerose varianti della truffa ma tutte hanno in comune una particolare generosità dato che la commissione va dal 10 al 40% dell'importo totale.

Ricapitoliamo: una persona che vive in un paese colpito da una guerra civile o qualche simile tragedia conosce il luogo dove un vecchio pirata ha nascosto il tesoro, quello che sui libri di avventura è segnato con la X sulla mappa. Ha paura di prendere personalmente il malloppo perchè le autorità del suo paese glielo confischeranno subito e quindi si fa venire l'idea geniale: spostare il bottino in un paese civile e sicuro per poi scappare in occidente e recuperarne una grossa fetta.
Fin qui potrebbe sembrare quanto meno logico, come trama di un film potrebbe stare in piedi ma ... questo fortunato (o sfortunato, a seconda dei punti di vista) a chi decide di rivolgersi? Proprio a noi! Guarda un po' con qualche miliardo di persone che abitano in occidente o in paesi cosiddetti civili lui decide di rivolgersi proprio a noi. E come ci ha trovato? Con una ricerca su internet! Andiamo! Qui con tutta la buona volontà la trama si indebolisce tantissimo, eppure eppure .... in molti ci credono o almeno ci hanno creduto in passato.

Andiamo avanti: vediamo quali sono i passi successivi della truffa.
Dopo aver risposto alla prima email il nostro amico normalmente chiede un numero di fax per far arrivare un po' di documenti (che effettivamente arrivano, ho sperimentato personalmente un paio di questi casi). Ovviamente dobbiamo fargli avere il numero del nostro conto corrente in modo che lui possa preparare il bonifico internazionale ma, di solito a questo punto, comincia a sorgere qualche intoppo, qualche piccola difficoltà. Niente di importante ma improvvisamente il nostro povero ricco si trova bloccato e comincia ad aver bisogno di soldi. Piccole cifre, per carità. Qualche decina, centinaia di euro che gli servono per corrompere un funzionario di una banca oppure della dogana un po' troppo diligente, oppure per preparare qualche altro misterioso documento, un certificato di morte, un passaporto. Lui è ricco, ma il tesoro è ancora sepolto quindi queste piccole somme dobbiamo anticiparle noi, un piccolo, piccolissimo anticipo spese di fronte all'enorme bottino che ci aspetta alla fine della transazione .......


Se la truffa fosse tutta qui sarebbe semplicemente ridicola ma purtroppo ci sono stati in passato casi finiti più tragicamente; persone particolarmente ingenue o credulone hanno abboccato al punto da affrontare viaggi in paesi africani ottenendo non una facile ricchezza ma un bel carico di legnate e una rapina vera e propria, in senso fisico.

Ma chi può essere così ingenuo da abboccare a una bufala del genere?
Tanti, tantissimi. Il fenomeno sembra in declino ma ancora oggi si stima che il “giro d'affari” creato da questa bella trovata si aggiri sui 100 milioni di dollari l'anno. In Nigeria (paese particolarmente attivo con questa truffa) esiste una legge, la 419, che cerca di colpire gli autori di queste mail, purtroppo non sempre con buoni risultati.

Se pensate che sia tutto esagerato, come spesso avviene per le voci che circolano su internet, posso mostrarvi alcune di queste simpatiche letterine dirette, pensate un po', proprio a me.

Tags : 419 nigerian scam
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Il registro italiano in internet
Scritto da Pieru   
Tuesday 10 March 2009
 

Pagina vista : 508    

Pubblicato in : Speciali, Speciali

Registrazione Internet Italia

In questi giorni sta arrivando una comunicazione in moltissime aziende (è arrivata anche a noi) e merita una attenzione particolare. Attenzione: non si tratta di una truffa, non posso chiamarla così perchè rischierei una querela. Si tratta di una libera offerta che potete accettare o meno. Un po' come quando all'autogrill il pataccaro di turno vi propone una catenina a 50 euro, se non siete state interdetti siete liberi di accettarla o meno. La stessa cosa avviene via mail ma in questo caso l'offerta arriva con la corrispondenza cartacea.

Registro italiano in internetCominciamo dall'inizio. Arriva in azienda una letterina, uno dei mille moduli da riempire che dopo la geniale legge sulla privacy non vengono mai letti.


Come si vede nell'immagine qui a fianco a prima il modulo non sembra niente di particolarmente pericoloso, anzi, sembra qualcosa di utile.
In alto un logo che ricorda quello di Telecom Italia sembra essere molto rassicurante quindi procediamo con la lettura. Vediamo un po' cosa dicono: hanno trovato un nostro sito, www.zerodelta.net e lo hanno classificato come sito di cucine. Ci invitano a segnalare eventuali correzioni. Che gentili, caspita. Questa sì che è un'azienda seria. Dentro il plico c'è già una busta pronta per rispedire il modulo con le opportune correzioni, non devo neanche fare fatica.

Busta registro italiano in internetDove si trova l'azienda? In Germania? Basta, sono tranquillo! In Germania sono persone perbene, non come qui in Italia. Adesso compilo il modulo con le correzioni e lo mando.

Proviamo però a guardare un po' meglio il modulo .... ci sono alcuni particolari che meritano attenzione.


Logo intenetTanto per cominciare il logo sulla busta somiglia a quello della Telecom ma non è lo stesso. Basta prendere una bolletta in mano per vedere che il logo di Telecom Italia ha 3 ondine e non 4 come quello della letterina. In nessun punto comunque l'azienda si presenta come Telecom Italia per cui non c'è nessun tentativo di raggiro. Diciamo che "per caso" questa azienda tedesca ha scelto un logo che in qualche modo ricorda quello della nostra cara ex-sip. Tutto qui.
Leggiamo bene tutto il modulo. Che strano: non ci sono numeri di telefono, solo un fax se vogliamo restituire il modulo in questo modo. Non c'è neanche un indirizzo email e nemmeno un'indicazione precisa di dove questi dati saranno visibili. Loro dicono di aver conosciuto il nostro sito, www.zerodelta.net, hanno per errore pensato che parli di cucine e io vorrei correggere questo malinteso, mi viene istintivo, ma una volta corretto dove vedrò il risultato? Boh?
Registro fronteOk, ok, esaminiamo meglio la letterina perchè c'è un punto che non deve passare inosservato.
Il punto su cui vorrei richiamare la vostra attenzione è segnato con l'ellisse verde qui in fianco, lo vedete meglio nella seguente immagine.

858 euro all'annoAdesso è tutto chiaro! Non avevo letto il contratto con la dovuta attenzione. Il succo è questo: la casa editrice DAD Deutscher Adressdienst GmbH per la modica cifra di 858 euro all'anno pubblicherà l'indirizzo del mio sito da qualche parte. Addirittura anche nel sito http://www.registro-italiano-in-internet.com/ Caspita! Il cotratto poi è vincolante per tre anni, stiamo parlando quindi di 2574 euro + IVA (ovviamente).

Questa casa editrice ha raggiunto lo stato dell'arte: è come se il pataccaro dell'autogrill vi offrisse la classica catenina gialla in vero color oro a 2574 euro (pagabili in tre anni perchè ci viene incontro).
Ma siamo impazziti?

Ripeto, non posso dire che si tratti di una truffa perchè è una proposta che siete liberi di accettare o meno ma vorrei pregare tutti di diffondere questo consiglio: non accettate! Se proprio avete 2500 euro da buttare dateli in beneficenza oppure dateli a me!


Attenzione! E' pieno di cattivoni là fuori!!

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Ho vinto al lotto !!
Scritto da Pieru   
Friday 10 April 2009
 

Pagina vista : 991    

Pubblicato in : Speciali, Speciali

Le truffe del lotto

Incredibile! La sorte si sta finalmente ricordando di noi! Dopo anni e anni di sfiga malefica una bella botta di fortuna doveva essere in arrivo. Statisticamente provato!
Nientemeno che il lotto olandese, o spagnolo (di solito questa volta si tratta di un paese europeo) ci avvisa di una nostra vincita. Sono discreti ed efficienti, non ci disturbano con una telefonata o con una letterina, di quelle cartacee, ci mandano addirittura una mail (potenza della tecnologia)!!

Come nel caso della truffa nigeriana rispondendo alla mail si scopre che i fantastilioni sono lì da prendere ma, sfortunatamente, c'è qualche piccolo intoppo. Niente di serio, per carità, qualche cavillo burocratico o qualche ruota da ungere un po' per velocizzare le pratiche. Insomma, per avere i soldi bisonga anticipare qualcosina; la truffa è tutta qui.

E' importante notare che nella scelta delle potenziali vittime questi ingegnosi truffatori non si affidano a raffinate scelte di marketing e non cercano di identificare il profilo psicologico delle potenziali vittime. Semplicemente sparano a lupara, generando in un solo giogno anche centinaia di migliaia di email dirette a indirizzi "scelti" rigorosamente a caso, cioè raccolti qua e là su internet. Io personalmente ho una decina di indirizzi email, alcuni dei quali particolarmente bersagliato da spammer di varia natura; succede così che in giorni particolarmente "fortunati" arrivo a vincere anche qualche decina di fatastilioni: uno per ogni indirizzo. Che c... fortuna!
Un dettaglio "tecnico" che mi fa sorridere è l'indirizzo email del mittente. Con mezzo secondo di attenzione ci si rende conto di quanto sia improbabile che il lotto, per esempio, spagnolo, mi mandi una mail da un indirizzo cecoslovacco o meglio ancora da un account gratuito aperto su hotmail o su tiscali, giusto per fare due esempi.
Vediamone qualcuna tra quelle che ho ricevuto

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Webmarketing forum
Scritto da Pieru   
Tuesday 10 March 2009
 

Pagina vista : 572    

Pubblicato in : Internet, Internet


Recentemente ho conosciuto un nuovo forum, si tratta del webmarketing forum di Alex che mi sembra molto promettente. E' relativamente giovane ma i contenuti sono già moltissimi. Il focus, come dice lo stesso nome della comunity, è molto incentrato sul marketing e molto meno sugli aspetti tecnici e sui motori di ricerca anche se questi argomenti vengono comunque affrontati.
Va ad aggiungerrsi a quelli che già conoscevo, il forum storico di html, giorgiotave, tutti per uno e seonida.
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